sono Giuseppe il gestore del Blog sul Comune di Minturno, lo stesso che qualche settimana fa, le ha inviato una lettera per avere spiegazioni riguardo alcune sue dichiarazioni sugli inceneritori. Ovviamente lei a quella lettera non ha risposto, cosi come non risponderà a questa, che le scrivo dopo aver saputo di ciò ce ha fatto al Presidente del TAR Franco Bianchi. Lo so, tutto ciò che ha fatto è costituzionalmente corretto, peccato che a me ciò non interessa minimamente, cosi come a lei non interessa minimamente il dovere costituzionale che “obligherebbe” in uno stato di diritto i politici a dare conto del proprio operato ai propri cittadini. Non le scrivo infatti la presente per chiederle come mai ha presentato quell’esposto sul Presidente Bianchi, anche perché lo so già e so che lei mentirebbe spudoratamente. Ricordo con amarezza il tempo in cui i giudici antimafia-antistato, venivano fatti saltare in aria con tutta la scorta con 500 kg di tritolo e ricordo le folle inferocite ai funerali di questi giudici che urlavano in coro:“FUORI LA MAFIA DALLO STATO”. Chissà perché. FUORI LA MAFIA DALLO STATO. Eppure almeno apparentemente quei giudici che qualcuno definisce eroi e qualcun altro incoscienti, sono stati ammazzati da mafiosi che senza saper leggere e scrivere sono riusciti a fare un lavoro da artificieri. Eppure la folla assalendo il Presidente della Repubblica Scalfaro (la più alta carica dello stato) continuava a gridare “FUORI LA MAFIA DALLO STATO”. Io non riesco a capire il perché di quel coro, non capisco perché la vedova Borsellino urlava: ”QUESTO è IL NOSTRO FUNERALE”. Io all’epoca avevo 10 anni e non ho purtroppo ricordi lucidi di quegli avvenimenti e sono contento che oggi le cose grazie a voi siano cambiate. Oggi infatti per mettere fuori gioco un giudice non serve più farlo saltare in aria con tutta la scorta, no, troppo spettacolo, e come si dice dalle nostre parti, la gente meno sa e meglio è. Oggi per eliminare un giudice basta diffamarlo e chiederne il trasferimento al fronte. Cosi come quando c’è un cittadino che trova il coraggio di dire ciò che pensa, in poco tempo si ritrova a vivere con la paura di ricevere una querela per diffamazione, semplicemente perché ha avuto il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome. Io proprio per questo motivo non posso esprimere ciò che veramente sto provando in questo momento e ciò che penso veramente di lei, ma non perché abbia paura, ma perché ogni giorno che passa penso che ha davvero ragione mia madre, quando mi dice: “tanto è tutto inutile, perché fino ad oggi nessuno è riuscito a cambiare niente e tutti quelli che ci hanno provato hanno fatto una brutta fine”, e non voglio rovinarmi la vita per delle idee che reputo giuste, ma che non sono condivise da nessuno. Dentro di me però continuo a sentire una piccola forza che mi spinge a continuare, quella stessa forza che quando ho aperto questo blog mi ha fatto continuare, nonostante abbia litigato con i miei genitori e la mia ragazza mi abbia quasi lasciato. Ho continuato, perché nonostante le loro critiche, io ero consapevole che stavo facendo la cosa giusta, ed ero convinto che con il mio blog sarei riuscito a trovare altre persone che la pensavano come me. Io ammetto di avere paura, ma non per me, ma per i miei genitori, per i quali ho sempre dato tutto me stesso, al fine di renderli fieri di me e ripagare i loro sacrifici. Non posso dargli un dispiacere cosi grande, non me lo perdonerei mai, non posso rischiare di farli soffrire a causa mia. Ma allo stesso tempo penso che un giorno se Dio lo vorrà, sarò anche io padre, e se ora mi arrendo, come farò a spiegare ai miei figli che il loro è un padre vigliacco? Come farò a dire loro che a causa della mia vigliaccheria per trovare lavoro dovranno chiedere una raccomandazione? Come farò a spiegargli che quando escono per strada devono abbassare lo sguardo se incontrano determinate persone? E come farò a spiegare loro che i giudici ammazzati o trasferiti semplicemente per aver svolto il proprio lavoro non sono stati degli eroi, ma solo degli incoscienti. Io non voglio che i miei figli siano costretti a pagare per le mie mancanze. Però non so come fare. Per questo Presidente, se mai leggerà questa lettera che non ho avuto il coraggio di inviarle, le chiedo di spiegarmi cosa ha detto ai suoi figli per spiegargli i motivi dell’esposto con il quale ha rovinato la carriera del Presidente Franco Bianchi. La prego, me lo dica.
Riporto il video dei funerali di Stato degli agenti uccisi nell’attentato al Giudice Paolo Borsellino, durante i quali la folla si scagliò contro l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
3
commenti:
Anonimo
ha detto...
ciao giuseppe, volevo assicurarti che nn sei il solo a pensare ciò che hai scritto nel post...a volte viene a tutti il pensiero di mandare tutto a quel paese e fare come fanno tutti...ma poi c'è quella cosa che chiamano coscienza che ci spinge ad andare avanti...ognuno a suo modo...continuiamo su fronti diversi con un obiettivo comune ed un comune avversario...riprendendo il grido della folla "via la mafia dallo stato" io direi "via le mafie dallo stato"...intendendo per mafia nn solo quella che spara e ammazza ma quella che alberga nelle menti e nelle azioni di persone alle quali ancora oggi, nel 2007, dobbiamo fare la riverenza per veder soddisfatti i nostri diritti!
Ciao Nicola, ti ringrazio per l'intervento e ti dico che sono pienamente d'accordo, solo credo che dovremmo unirci e combattere certi fenomeni tutti insieme, la forza dei nostri nemici è proprio la loro compattezza, per questo continuo a chiedere a tutti i lettori di intervenire sul blog che non è il mio, ma di tutti i cittadini di Minturno. Spero che sempre più persone trovino il coraggio di esprimere le proprie idee con i commenti e con i post e spero che presto tutti potremmo vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini di un paese democratico. ciao e ancora grazie per l'intervento.
Giuseppe non sei solo e forse non siamo gli unici. Non tutto è perso a Minturno. Contrariamente a quanto si suole sostenere anche tra i politici ci sono persone che si stanno battendo contro il malcostume, qualcuno mi pare sufficientemente incosciente ed ostinato come un mulo; costui si sta coraggiosamente battendo, anche pubblicamente, contro il malcostume. Sono sicura che prima o poi questi pagherà per il suo atteggiamento, specialmente se commetterà l'errore di farsi isolare. Io mi limito ad osservare e a praticare la legalità, purtroppo non ho abbastanza capacità e coraggio per essere missionaria di legalità. Non tutti possiamo avere lo stesso coraggio però è importante avere lo stesso ideale.
3 commenti:
ciao giuseppe,
volevo assicurarti che nn sei il solo a pensare ciò che hai scritto nel post...a volte viene a tutti il pensiero di mandare tutto a quel paese e fare come fanno tutti...ma poi c'è quella cosa che chiamano coscienza che ci spinge ad andare avanti...ognuno a suo modo...continuiamo su fronti diversi con un obiettivo comune ed un comune avversario...riprendendo il grido della folla "via la mafia dallo stato" io direi "via le mafie dallo stato"...intendendo per mafia nn solo quella che spara e ammazza ma quella che alberga nelle menti e nelle azioni di persone alle quali ancora oggi, nel 2007, dobbiamo fare la riverenza per veder soddisfatti i nostri diritti!
Nicola.
Ciao Nicola,
ti ringrazio per l'intervento e ti dico che sono pienamente d'accordo, solo credo che dovremmo unirci e combattere certi fenomeni tutti insieme, la forza dei nostri nemici è proprio la loro compattezza, per questo continuo a chiedere a tutti i lettori di intervenire sul blog che non è il mio, ma di tutti i cittadini di Minturno. Spero che sempre più persone trovino il coraggio di esprimere le proprie idee con i commenti e con i post e spero che presto tutti potremmo vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini di un paese democratico. ciao e ancora grazie per l'intervento.
Giuseppe non sei solo e forse non siamo gli unici.
Non tutto è perso a Minturno.
Contrariamente a quanto si suole sostenere anche tra i politici ci sono persone che si stanno battendo contro il malcostume, qualcuno mi pare sufficientemente incosciente ed ostinato come un mulo; costui si sta coraggiosamente battendo, anche pubblicamente, contro il malcostume.
Sono sicura che prima o poi questi pagherà per il suo atteggiamento, specialmente se commetterà l'errore di farsi isolare.
Io mi limito ad osservare e a praticare la legalità, purtroppo non ho abbastanza capacità e coraggio per essere missionaria di legalità.
Non tutti possiamo avere lo stesso coraggio però è importante avere lo stesso ideale.
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