sabato 1 dicembre 2007

Minturno: l'isola che non c'è

Pubblico l'intervento lasciato da un lettore al post di ieri.


...avendo per primo innescato questo dibattito sento il dovere di ritornare sull'argomento, quanto meno per fugare alcuni dubbi che all'autore del post possa io aver generato.
non era nel mio pensiero la negazione che la criminalità possa fare da protagonista nel sud pontino, e questo per tutto una serie di ragioni che stanno nella realtà delle cose e della economia locale, basti pensare al mercato immobiliare che ha raggiunto nei grossi centri una quotazione che va al di là del suo reale valore. è IMPORTANTE QUESTA VALUTAZIONE perchè se ne deduce chiaramente che questo valore raggiunto è dettato dalla legge del mercato offerta-richiesta: sul mercato locale c'è troppa richiesta a fronte di una ridotta offerta, e siccome la richiesta non è ben suffragata da un aumento demografico proporzionalmente adeguato, c'è da concludere che questa richiesta è dettata costantemente nel tempo da un progetto di investimento, che è di tali dimensioni da non poter essere giustificato da uno sviluppo ed incremento delle locali condizioni economiche, quindi se ne deduce che è effetto di investimenti che vengono da fuori: ed è altamente probabile e ragionevolmente possibile che dietro tali investimenti un ruolo importante possa essere imputato alla criminalità organizzata!!!!
quindi andrebbe fatta una bella distinzione tra la presenza di interessi malavitosi sul territorio e "quella sorta di complicità tra amministrazioni locali e cittadino" che sottendono quegli abusi edilizi che pur sempre sono reati.
nessuno vuole negare niente, ma è ancor più criminale confondere questi due aspetti, in realtà il disegno della criminalità organizzata sembra essere proprio questo, alzare polveroni perchè tutto possa continuare ad andare per il proprio corso, e che i propri interessi possano continuare a proliferare.
la politica a questo sta contribuendo in maniera significativa, sia pure involontariamente: le interrogazioni parlamentari, le inchieste e le richieste di scioglimenti di consigli comunali, le denunce penali, il diffondersi di relazioni come quella propagandata nel blog in questione, contribuiscono a mischiare le carte ponendo sullo stesso piano i reati edilizi, (che io definisco come reati di necessità) dall'invasione dei veri interessi criminali su cui si stende un silenzio di piombo, e non solo metaforico!!!!e in un'ottica generale dove per esempio, in virtù degli incrementi demografici non è più giustificabile un'espansione urbanistica nei centri maggiormente appetibili come Formia e Gaeta, l'attenzione della polemica viene indirizzata verso quei centri come Minturno dove l'edilizia non è stata messa al servizio della politica per le grosse speculazioni, ma è stata indirizzata dalla politica al servizio dell'Interesse dei piccoli proprietari, che sono stati messi nelle condizioni di costruirsi un tetto. La normativa urbanistica non è stata un optional ma un'ARTE DA INTERPRETARE, cosa, peraltro, comune in vastissime zone, quanto meno questo ha consentito ad un numero vastissimo di famiglie di avere una casa di proprietà a prezzi di mercato reale, senza essere costretti ad acquistare una casa ai prezzi di mercato che di fatto da criminalità ha fissato.
Chiedo scusa per questo monologo prolungato: come si vede non ci sono nomi, cognomi e fonti. c'è solo una realtà sotto gli occhi di tutti e sotto l'analisi della ragione!!!!!
P.S.:basterebbe un data base con tutti i movimenti immobiliari, dati di cui i comuni sono forniti proprio in virtù di una normativa antimafia per contrastare il fenomeno che ho descritto, ma è molto più comodo sparare nel mucchio e alzare polveroni: forse si giustifica se stessi, ma si fa un grosso favore, sia pure involontariamente, proprio alla camorra!!!!!



Commento: ho voluto pubblicare questo post, proprio per dimostrare che QUESTO, non è un blog fazioso. Mi rivolgo direttamente all’autore dell’intervento con la stessa sincerità e schiettezza che mi ha sempre contraddistinto e che spesso mi ha provocato critiche e accuse, che ho sempre usato per migliorare il mio lavoro. Lei mi ha posto, in un altro intervento una richiesta ben precisa che è la seguente:“Fammi un solo esempio su cui un gruppo criminale potrebbe investire”. Ora pensando che non sono scemo questa sua richiesta mi ha fatto pensare che secondo lei il nostro Comune è l’isola felice, descritta nel giornale di propaganda “Minturno Notizie”, ora invece con un analisi da economista ci mostra i possibili affari che la camorra può fare sul nostro territorio. Beh, sempre se non sono scemo, credo che lei si sia contraddetto. Ora le cose sono due, o la cantonata l’ha presa lei, o cosa peggiore, pensa che la mafia o la camorra, sia quella che viene descritta nei film. Lei definisce, reati di necessità, concedere le licenze edilizie irregolari, e come definisce quei politici, che in campagna elettorale MINACCIANO, quegli stessi cittadini che hanno aiutato ad avere una casa? Io li definisco delinquenti, perché commettono il reato di voto di scambio e se si informa, troverà che il voto di scambio, viene applicato dai mafiosi. Ma per farle un esempio pratico, le racconto un fatto che mi è capitato qualche giorno fa. Tornato a casa, trovo mia madre con una sua amica che chiacchieravano, sentendo che parlavano di politica mi sono subito fermato a sentire. Questa signora, stava raccontando che quando è andata a fare la domanda per i lavori socialmente utili, le è stato detto da una sua amica che lavora al comune:”guarda che se non conosci a qualcuno, è inutile che ci provi”. Questa signora allora si è dovuta mettere alla ricerca di una raccomandazione, che per “fortuna” ha trovato, e ora ha il lavoro. Poi ha continuato dicendo che ultimamente, litiga spesso con il figlio, il quale si è voluto candidare a tutti i costi nel consiglio dei giovani, e a lei questa cosa non va giù e quando il figlio le ha chiesto il motivo della sua opposizione, gli ha risposto:”non voglio perché tu hai la faccia pulita, e non voglio che infanghi il tuo nome con certa gentaglia”. Secondo lei, politici che agiscono in questo modo, obbligando una madre di famiglia a umiliarsi a chiedere un favore, per dare la possibilità ai figli di studiare e di avere un futuro migliore del suo, che politici sono? Sono dei benefattori? Per lei questa è giustizia? è uguaglianza? Se accadono queste cose, mi dice su quali valori fonda la nostra società Minturnese? Secondo lei a questa amica di mia madre sapere il grafico domanda-offerta del nostro comune, le farà cambiare opinione sulla parte cattiva della nostra politica? Dirà al figlio che si era sbagliata e che può fare il giovane consigliere? Non credo, questa signora non è altro che un’altra vittima del “sistema”, la quale odierà a vita quelle stesse persone che l’hanno aiutata ad avere il lavoro. Pensi a questo, e poi mi dica se a Minturno davvero la politica aiuta i cittadini.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dissento quasi totalmente da chi sostiene, e probabilmente lo fa in mala fede, che a Minturno l'abusivismo è dettato solo da esigenze peculiari di singoli cittadini e che, pertanto, si tratta di un abusivismo di necessità.
Voglio solo dare qualche numero, siamo di fronte ad una mole di oltre settemila richieste di condono, ripartite tra i tre condono che ci sono stati.
Un primo elemento che si evince riguarda il numero dei condoni che è notevolmente superiore al numero delle famiglie residenti nel comune di Minturno.
Io sono sicuro che la totalità delle famiglie minturnesi non hanno commesso degli abusi edilizi.
Chi li ha commessi allora?
Dov'è, quindi, lo stato di necessità?
Detto questo aggiungo che ci sono delle amene particolarità tutte minturnesi: quasi il settanta per cento dei progetti delle realizzazioni di strutture edilizie sono da ascrivere a soli tre professionisti. (Costoro, guarda caso, sono impegnati in politica)Questo è normale?
Tutti sanno a chi rivolgersi per avere la quasi certezza di poter costruire la casa e a parità di condizioni non si capisce perché il geometra x non ti riesce a fare avere la concessione mentre il geometra y ne è capace.
Vogliamo parlare delle ditte di costruzioni?
Provate a domandare in giro a chi bisognava rivolgersi per poter costruire in zone inedificabili come a Pantano arenile, tutti vi sapranno dire il nome di una ditta e dove si trova oggi il titolare di quella ditta e addirittura chi faceva votare quel signore. Capito?
C'è di peggio. Ci sono le realizzazioni "gemelle", (una sorta di copia incolla edilizio) le "ricostruzioni" di case mai esistite e potremmo parlare per ore.
Provate ad informarvi su quale è stato l'iter burocratico per la realizzazione delle ville sui Monti dei Pensieri e chiedete pure chi sono i proprietari di quei quattro ecomostri e vi accorgerete di che cosa sono stati capace di fare certi amministratori del Comune di Minturno.
Alla faccia della legalità!
Altro che abusi di necessità!
Potremmo pure parlare dei condoni che a Minturno dopo oltre venti anni, nella maggioranza dei casi, non sono stati mai esaminati e ci è stata pure una denuncia dell'opposizione che faceva vedere in che maniera venivano conservate le pratiche di sanatoria. Tutte alla mercé di chiunque...
Un ultima cosa e termino, per quali ragioni qualche anno fa nel comune di Minturno si introdussero dei ladri per rubare oggetti di valore commerciale oppure per buttare all'aria ed asportare un numero imprecisato di pratiche dagli archivi dell'ufficio Urbanistica?
Perché? Che cosa doveva sparire?
Io non so come questo stato di cose si chiama ma certamente non possiamo nemmeno paragonarlo lontanamente ad uno stato di legalità.

Anonimo ha detto...

Nessuno afferma che Minturno è un isola felice ma ribadisco che sicuramente la definizione di città di camorra non calza.Sono d'accordo con chi sostiene che alcuni comportamenti "politici" possono essere assimilati a comportamenti di tipo camorristico ma attuati da nostri concittadini e non da personaggi di altra provenienza. Quando si fanno certe affermazioni dettate solamente dall'appartenenza a questo o all'atro schieramento politico non si fà altro che concorrere al gioco di chi vuol fare "camorria".
Purtroppo questo modo di accusare facendo un unico fascio ci ha denigrado agli occhi di tutti i cittadini di questa provincia, ad esempio in un commento si fà riferimento al numero delle istanze di condono presentate negli ultimi 22 anni (dal 1985) si parla di una cifra di circa settemila ripartite tra le tre leggi sulla sanatoria.Questo sembra abbia scaldalizzato il commentatore tanto da affermare che "è notevolmente superiore al numero delle famiglie residenti nel comune di Minturno" bene forse non sà che quasi il 50% riguardano lo stesso immobile condonato più volte o che per esempio molte di queste istanze è stato richiesto l'annullamento ed in alcuni casi il diniego. Al comune di formia nel 2004 (ultimo condono)sono pervenute circa 4000 istanze mentre i minturnesi si sono fermati a circa 1200 detta differenza risalta di più sè si considerà che un area edificabile in quel di formia ha un indice pari ad 1,5 mentre minturno è ferma allo 0,4 per cui l'abuso di necessità dovrebbe essere più evidente in quel di Minturno.Circa la provenienza siamo in una percentuale 8 a 2 cioè ogni otto domande di provenzia Minturnese vè nè sono 2 extra cittadine. L'esempio era solo per dimostrare che per il solo gusto di sparare a zero non si verificano i fatti, cosa che mi sono preoccupato di fare dopo aver letto il commento pubblicato.
saluti

Minturno.Sviluppo ha detto...

Invece il suo gioco qual'è?

Anonimo ha detto...

per minturno sviluppo:
sicuramente il suo gioco è evidente; facimmo ammuina!!!!!!
è qesto un gioco pericoloso che favorisce paradossalmente propriola delinquenza; cambiare tutto per non cambiare niente, d'altro canto l'indottrinamento ideologico porta pure a queste conclusioni, come le sue. i polveroni sollevati non poRtano a nessun risultato, mentre sul piano pratico andrebbe coinvolta innanzitutto la scuola, le cui fondamenta di gentiliana memoria sono state totalmente sovvertite dalla Sua Sinistra, una scuola che deve essere
la fonte ove il culto alla legalità deve stare alla base di tutto l'impianto. ma si è preferito stutturare un servizio che portava solo al consenso: e ingrande non è questo anche un voto di scambio!!!!!
perchè non coordinare le informazioni degli enti locali sui movimenti immobiliari per arginare l'infiltrazion di capitali sporchi, che è molto più pericolosa delle infiltrazioni umane??????