lunedì 21 gennaio 2008

Il Consigliere Ercole Conte contro la discarica abusiva di Pantano Irto



Ringrazio pubblicamente il Consigliere Comunale Ercole Conte e il sig Michele Ciorra, per il coraggio e l’alto senso civico dimostrato nel realizzare il video sopra riportato, pubblicato su Telefree, in cui si parla della discarica abusiva di Pantano Irto e del Canile comunale che risulta essere inutilizzato. Ci tengo a precisare che il Consigliere Ercole Conte è stato l’unico esponente politico ad intervenire sul blog, commentando il mio precedente post sulla discarica abusiva e già mesi fa il Consigliere Conte mi segnalò, invitando a pubblicare su questo blog, un suo post, pubblicato sul sito Iniziativasociale.com. Vi riporto di seguito parte di quel post, in cui il Consigliere spiega tutta la vicenda della discarica di Pantano, nonché lo sperpero di denaro che il Comune ha compiuto per la realizzazione dell’isola ecologica presso Recillo. Vi invito a visionare il filmato, a leggere il post di seguito e a commentare. Inoltre vi invito a visitare il blog del Consigliere Ercole Conte, dove potrete leggere un interessante post sul canile comunale.

.....ritornando esclusivamente agli aspetti amministrativi dell’argomento la Commissione Igiene Sanità ed Ambiente, da me presieduta, iniziò subito a sollevare alcune problematiche inerenti a servizi mai espletati sino allora, ma regolarmente pagati (questo pare proprio un vizio) vale a dire della raccolta, presso il domicilio degli utenti, dei rifiuti ingombranti. La mancata raccolta e, soprattutto, il mancato invio dei rifiuti ingombranti alla discarica aveva ridotto il punto di stoccaggio in una vera e propria discarica di frigoriferi e lavatrici etc. Una montagna di elettrodomestici copriva il terreno di proprietà comunale in località Pantano Irto e tutto il lungo canale che portava a tale sito era ridotto ad una immensa discarica. I cassoni scarrabili, posti in loco dalla ditta, per la selezione dei rifiuti differenziati, erano praticamente scomparsi sotto la coltre di rifiuti ingombranti. La commissione consiliare sollevò il problema ed invitò l’esecutivo a sanare quella situazione di oggettivo pericolo per l’ambiente. Un timido tentativo di risoluzione del problema non bastò nemmeno, con un investimento di circa 25.000 Euro, ad eliminare la terza parte dei rifiuti ivi ammucchiati. L’area fu, quindi, interessata da un primo incendio. La Commissione ritornò ancora una volta sul tema e, finalmente, riuscì a far decollare il servizio di raccolta domiciliare, su richiesta telefonica, dei rifiuti ingombranti. A questo punto la Commissione, all’unanimità, propose di realizzare su quel terreno di proprietà comunale l’isola ecologica nonché la struttura necessaria all’Impresa per svolgere il servizio previsto nell’appalto. Nonostante la chiara indicazione della Commissione la Giunta si fece promotrice di un progetto che prevedeva la realizzazione di un’isola ecologica presso il depuratore di Recillo. Con deliberazione di Giunta Comunale, n. 186 del 17/07/2003, l’Amministrazione approvava il progetto esecutivo relativo ai lavori di realizzazione di una piazzola ecologica per la raccolta differenziata che doveva essere realizzata con “urgenza”. Infatti, proprio in considerazione dell’urgenza, come meglio specificato nella premessa della determinazione del responsabile del servizio, n. 166 del giorno 11/12/2003, fu indetta una trattativa privata che fu aggiudicata all’impresa “Ciufo Antonietta srl” di Minturno. Purtroppo, a seguito di una mia recente indagine a riguardo, è emerso che l’appena citata isola ecologica, costata alla collettività 58.154,55 Euro, pur essendo stata richiesta con urgenza, non è stata mai ultimata e nonostante una variante suppletiva di lavori, non è possibile utilizzarla. In ogni caso, chiunque volesse accertarsi della veridicità di queste mie affermazioni può recarsi in località Recillo, alle spalle del vecchio depuratore e rendersi conto se è possibile continuare ancora a tollerare questo spreco di denaro pubblico. Mentre si consumava questo spreco la discarica di rifiuti ingombranti di Pantano Irto fu interessata per la seconda volta da un incendio di origine dolosa che durò alcuni giorni. Il Consigliere Graziano, allora Sindaco di Minturno, al riguardo, a seguito di una mia interrogazione, nella quale denunciavo la presenza sotto quel terreno dei resti di migliaia di carcasse di elettrodomestici, ebbe a comunicare che, solo per riuscire a domare le fiamme, su richiesta del Comandante dei Vigili del Fuoco, fu deciso di interrare i rifiuti per spegnere le fiamme. Comunque siano andate le cose credo che a distanza di tre anni sia giunto il momento di bonificare l’area e di renderla fruibile come area di sgambo al limitrofo canile comunale.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

il primo cittadino adesso deve pensare alla tv, altro che rifiuti, dimenticavo, adesso cambia mestiere e farà il fioraio.

Anonimo ha detto...

Ciao Giuseppe,
come avrai saputo stasera al programma "I soliti ignoti" ci sarà il tuo sindaco, (tuo nel senso che Sardelli non può essere il mio sindaco), ovviamente in ottima compagnia(clero e compagnia cantando..).
Come diceva il Califfo....tutto il resto è noia!
Ciao
Francesco

Minturno.Sviluppo ha detto...

Ciao Francesco,
ad essere sincero, non sapevo di questa partecipazione televisiva del mio Sindaco. Guarderò sicuramente il programma.
Grazie e ciao.
Giuseppe

nicola ha detto...

al programma gli hanno dato un buon consiglio...quello di vender fiori...farebbe meno danni...

Nicola

Anonimo ha detto...

Non mi faccio capace, ma è possibile che nessuno interviene?
La Procura della Repubblica le sa o non le sa queste cose?
Anch'io mi vergogno di essere minturnese.

Minturno.Sviluppo ha detto...

X l'ultimo Anonimo
Le assicuro che la Procura della Repubblica, è informata su tutte le illegalità che avvengono nel nostro Comune, questo grazie alle numerose denunce presentate dai consiglieri di minoranza, il problema è che nessuno si muove, o si muove con tempi infinitamente lunghi, anche se credo che presto qualcosa succederà, perchè troppe sono le denunce che pesano sul nostro comune che riguardano un pò tutti i fronti, rifiuti, abusivismo edilizio, infiltrazione mafiosa. Per questo motivo, continuo a dire che prima di tutto dobbiamo essere noi cittadini a pretendere dall'amministrazione Comnale la massima trasparenza e soprattutto la massima legalità. Finchè sarà il singolo cittadino a chiedere il rispetto dei diritti costituzionali, le cose non cambieranno mai.