mercoledì 13 febbraio 2008

La fine del Triumvirato

Riporto testualmente da "Latina Oggi" di ieri, pag. 32 .Segue un mio commento.

Una maggioranza con l'acqua alla gola quella di Minturno. C'è aria di crisi, infatti, nella classe dirigente o almeno è quanto trapela questi giorni dagli ambienti politici del paese aurunco. Sembra che nell'ultimo summit del partito azzurro svoltosi nel territorio comunale, siano scaturite delle situazionipoco piacevoli, anzi, di forte tensione, all'interno della coalizione al potere a Minturno, al punto che il primo cittadino sia arrivato addirittura a rassegnare le dimissioni nel corso della riunione. Dimissioniche, dopo lunghe trattative tra i vertici al governo, risulta siano state ritirate alla fine dal sindaco. Un gesto estremo il suo, probabilmente dettato dal momento difficile che sta attraversando il paese ultimamente. Forse una promessa non mantenuta da parte dell'amministrazione Sardelli ha suscitato l'ira di qualche consigliere azzurro che, amareggiato e sfiduciato, ha pensato addirittura di abbandonare la poltrona e poi è tornato sui suoi passi. Tutto può essere. Chi può sapere a questo punto come sono andate realmente le cose? Certo è che la situazione politica ora a Minturno non prevede nulla di buono. E la crisi finanziaria che sta attraversando il paese ne è un segno chiaro, lampante. E chissà che questo fatto non vada a compromettere il mandato del governo locale che, ricordiamo, ha scadenza nel 2010, e che i cittadini non debbano recarsi alle urne prima del dovuto, contro ogni loro aspettativa. Le consultazioni del 13 e 14 aprile, intanto, si avvicinano. La situazione politico-amministrativa minturnese, dunque, resta seria: è da tre mesi che non si convocano consigli comunali e di problemi da trattare e risolvere nel territorio ce ne sarebbero a quantità industriali stando alle denunce fatte dal gruppo misto di «Tradizioni e Valori» e «Progetto Città».


Commento: Ci siamo. Cosi come anticipato qualche tempo fa, abbiamo toccato il fondo. Per anni Romolo Del Balzo, Giuseppe Sardelli, Paolo Graziano, Fausto Larocca e tanti altri, hanno utilizzato le risorse del nostro territorio come merce di scambio per ottenere quanti più voti possibili dai minturnesi che, inetti, hanno consentito alle suddette persone di dilaniare un intero territorio. Ora che anche la zona industriale è stata regalata per 500 mila euro alla Segimm che, con la scusa del centro commerciale, ci costruirà tante casette abusive e ora che anche l’affare rifiuti è concluso con il vagliatore e l’iceneritore comunale, a Sardelli e alla sua giunta, non resta che le presentare le dimissioni e imbarcarsi sul primo aereo per le isole Cayman e togliersi finalmente dai c….Ora bisogna pensare al futuro, bisogna trovare le persone adatte a dare nuova linfa al nostro territorio e soprattutto a far cambiare il modo di pensare dei molti minturnesi che, fino ad oggi, hanno pensato che le raccomandazioni fossero la normalità e che solo un fesso, può pretendere il rispetto dello stato di diritto. Chi verrà dopo il Triumvirato, dovrà avere le necessarie competenze per puntare sulle nuove tecnologie, wifi, voip, gestione pubblica dell’acqua, gestione dei rifiuti tramite un centro riciclo come quello di Vedelago, dovranno impegnarsi per trasformare le Sieci in un centro ricerche, dovranno radere al suolo tutti gli stabilimenti balneari dal Garigliano a Monte d’Oro, dovranno distruggere tutte le baracche disseminate nella terra di mezzo (pantano), dovranno eliminare gli accampamenti lungo il Garigliano e favorire la nascita di yachting club, dovranno costruire discoteche, parchi giochi, parchi acquatici, insomma dovranno riportare Minturno al passo coi tempi. I cittadini che non sono d’accordo? Possono seguire il Triumvirato alle isole Cayman, a me personalmente non mancheranno neanche un po’.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Che schifo!