Ammetto che scrivere i post da pubblicare su questo blog diventa sempre più difficile. Ci tengo a precisare come questa difficoltà non derivi dalla mancanza di argomenti, anzi, ma dall’amarezza e dalla delusione che quotidianamente sono costretto ad ignorare per scrivere un post “pubblicabile”. Oggi, per i suddetti motivi, le cose che vorrei scrivere, purtroppo, sono molto diverse da quelle che scriverò. Domenica ho telefonato alla Signora Mattarollo, e da subito mi sono reso conto che era successo qualcosa. Mi sono reso conto di ciò dal tono di voce della Signora, che era di chi ha perso ogni speranza, di chi si è arresa a quella logica perversa di corruzione che, in maniera infame, viene fatta passare, da chi ne ha tratto benefici, come la normalità descritta su “Minturno Notizie”. Come sapete la Signora Mattarollo vive a casa affitto con due figli portatori di handicap, un marito in fin di vita e un nipotino. La Signora Mattarollo è una di quelle rare persone che non ha mai chiesto niente al comune, mai una licenza edilizia irregolare, mai un posto di lavoro alle poste o alla SOES, niente di niente. Ha chiesto però una casa popolare. Il problema è che tale richiesta la Signora Mattarollo l’ha presentata rispettando tutte le leggi che regolano l’assegnazione delle case popolari. Per questo motivo si è trovata 50° in graduatoria, nonostante la situazione famigliare sopra descritta, mentre qualche consigliere comunale, presentando la stessa richiesta in maniera illecita, ha ottenuto la casa popolare pur essendo proprietario già di altre proprietà. Con ammirevole dignità, la Signora Mattarollo si è più volte recata dal Sindaco Sardelli, il quale l’ha liquidata dicendole che la graduatoria, irregolare, parla chiaro e con i punti che ha la casa non la potrà mai avere. La Signora Mattarollo sempre con ammirevole dignità, si è recata anche all’ufficio dei servizi sociali spiegando che a lei la casa serve perché i suoi figli non sono autosufficienti e hanno bisogno di una casa quando lei non ci sarà più, ma il “gentiluomo” dipendente dei servizi sociali Sig. F..... le ha risposto di non preoccuparsi perché quando lei non ci sarà più, ci saranno i servizi sociali a prendersi cura dei suoi figli. Inoltre in passato c’è stato l’ex-Sindaco Paolo Graziano che le aveva promesso una casa intestata al figlio, ma evidentemente dopo le elezioni, il buon Paolo, deve essersi dimenticato di tale promessa. A complicare la situazione della povera Signora, c’è stato il recente divorzio della figlia sordomuta, che ora vive a casa dei genitori con il suo bambino. Questa cosa ha scatenato l'ira del proprietario della casa in cui vive la famiglia Mattarollo, che ha chiesto l’aumento, aumento che secondo tale individuo è giustificato dal fatto che la Signora Mattarollo ospitando la figlia e il nipote in casa ha praticamente realizzato un subaffitto. Questa cosa, come è facile capire, ha duramente colpito la Signora Mattarollo che ora si trova tutti contro, ma che nonostante tutto è pronta a fare causa al comune denunciando le irregolarità che vengono commesse nella stesura delle graduatorie, nelle quali vengono favoriti, come sempre, gli amici degli amici. Questi sono, purtroppo, le conseguenze provocate dall’aver favorito l’instaurarsi nel nostro comune di un modo di fare politica di stampo mafioso, in cui politici corrotti, con la complicità di molti cittadini, hanno trasformato i più elementari diritti in merce da scambiare con i voti, reato questo chiamato “voto di scambio”. Tornando alla Signora Mattarollo, ora la priorità è diventata quella di trovare una nuova casa da prendere in affitto. Chiedo quindi a tutti coloro che sono in possesso di una casa da affittare a max 450 euro al mese di contattare la Signora Teresa Mattarollo al seguente recapito telefonico: 0771/65660. Ringrazio anticipatamente, anche a nome della Signora Teresa, tutti coloro che decideranno di aiutare questa famiglia che si trova davvero in una difficile situazione.
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